UR5: il braccio meccanico che lavora insieme agli esseri umani

UR5: il braccio meccanico che lavora insieme agli esseri umani

Conosciamo un concetto innovativo di robotica grazie all’UR5, il cobot che agisce in campo industriale per migliorare la produttività e l’automazione dei vari processi operativi in cui viene utilizzato.

Ma andiamo per gradi scoprendo nel dettaglio:

Qual è il significato di “cobot”?

Cobot è il termine che generalmente è utilizzato per indicare i collaborative robots, appunto i robots collaborativi, i quali non si sostituiscono agli operatori ma li affiancano durante il processo produttivo. Infatti, la loro progettazione è specificamente programmata per condividere lo spazio di lavoro con gli esseri umani senza la necessità di protezioni a dividere gli spazi. 

Ecco perché il rapporto che si crea tra l’operatore ed il cobot è integralmente collaborativo: entrambi interagiscono in modo funzionale al compimento di determinate tasks costituenti un processo produttivo. 

Cos’è un braccio meccanico?

Nella categoria dei cobots industriali  troviamo il braccio meccanico, un macchinario robotico programmabile con funzioni e capacità motorie simili a quelli di un braccio umano. Le sue componenti sono realizzate ed unite tra loro in modo tale che il cobot possa realizzare movimenti rotatori e di traslazione.

Inoltre, l’estremità del braccio meccanico è dotata di un’estensione volta a simulare la mano umana che si presenta in diverse forme in funzione dell’utilizzo in cui questo viene impiegato. Può essere quindi una pinza o un morsetto a seconda della merce da trasportare: il braccio meccanico è in grado di agire autonomamente e sollevare carichi pesanti con elevata precisione, senza alcun intervento da parte dell’uomo. 

Come funziona l’UR5?

L’UR5 è il modello intermedio tra quelli che costituiscono la gamma dei cobots progettati in UR, poiché le sue funzionalità prensili gli consentono di maneggiare anche le componenti di dimensioni più piccole.

Il vantaggio apportato da UR5 nel ramo industriale è ottimizzare notevolmente qualsiasi attività avvolta nei vari processi produttivi. Questo anche grazie alle nuove modifiche apportate al suddetto cobot: se in precedenza era richiesto il monitoraggio costante del braccio meccanico ad opera dell’essere umano, ora questi si occupa di caricare e scaricare il macchinario ogni tre ore. Vantaggio che risulta doppiamente efficace, infatti:

  • libera risorse operative che possono svolgere altre attività;
  • riduce il tasso di rischio di infortuni al personale, poiché è il braccio meccanico a maneggiare correttamente strumenti affilati o taglienti invece dell’operatore.

 

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