Emoji nelle e-mail? 5 motivi per cui è meglio Evitarli

Emoji nelle e-mail? 5 motivi per cui è meglio Evitarli

 

Le emoji possono essere un modo divertente e creativo per comunicare emozioni senza usare le parole.

 

Mentre alcune ricerche mostrano che usare le emoji nell’email marketing può aumentare il tasso di apertura di oltre il 50%, le email professionali rimangono in gran parte prive di emoji. Questo probabilmente perché l’aggiunta di emoji in un’email fa sembrare un marchio caloroso ma incompetente.

Anche se alcuni marketer credono che il successo sia principalmente basato su quale azienda di email marketing utilizzano, anche le emoji giocano un ruolo che vale la pena discutere. Il problema è che denotano un tono giocoso. Quindi, il loro uso eccessivo nei messaggi aziendali può apparire poco professionale e informale – rendendoli dannosi per l’immagine del tuo marchio.

 

Unisciti a noi per esplorare gli svantaggi dell’uso degli emoji nella comunicazione via e-mail per i marchi che vogliono rimanere seri e professionali.

 

 

Le emoji sembrano poco professionali

Mentre il 33% dei marketer aggiunge le emoji alla corrispondenza via e-mail, il 60% crede che usare le emoji nelle e-mail legate al lavoro non è semplicemente professionale. Questo è il motivo per cui le aziende leader e i marchi evitano di usarle per la corrispondenza commerciale e altri scambi formali, soprattutto nell’ambiente B2B.

Per esempio, se il tuo obiettivo è quello di creare un’email di proposta, è importante mantenerla breve e arrivare subito al punto. Aggiungere le emoji al messaggio può, in alcuni casi, comunicare l’idea sbagliata al destinatario e influenzare negativamente la comunicazione.

Non si può negare che le emoji aggiungano un tocco di divertimento e umorismo alla conversazione, ma questo è spesso considerato inadatto ad una discussione aziendale.

 

 

Le emoji possono causare cattiva comunicazione

Ogni emoji ha un significato sottostante. Il problema è che alcune emoji ne hanno molteplici.

Per esempio, l’emoji del fuoco può significare “ottimo lavoro” o denotare che qualcosa sta andando a fuoco. Non è difficile capire come questo possa portare ad una cattiva comunicazione, specialmente nelle comunicazioni internazionali dove cose come i segni delle mani (che sono indicati come emoji) possono avere connotazioni diverse – creando la possibilità di danneggiare le relazioni con i potenziali clienti.

Invia un emoji ‘OK’ ad un cliente brasiliano e poi chiediti perché hanno smesso di parlare con te.

 

 

Le emoji possono scoraggiare i destinatari più anziani

Usare le emoji nelle email aziendali è ancora un concetto relativamente nuovo. Se vuoi aumentare le vendite con l’email marketing ma il tuo target demografico è una clientela più anziana, usare email basate sul testo sarebbe più efficace. Questo è supportato dall’indagine di Office Teams che afferma che il 39% dei manager senior considera l’uso di emoji nelle comunicazioni ufficiali molto poco professionale.

Infatti, solo il 37% delle persone oltre i 65 anni preferisce comunicare usando gif ed emoji. Le generazioni più anziane non hanno familiarità con il linguaggio degli emoji e non riescono ad afferrare il significato preciso di ogni carattere/emoticon. Questo spesso li mette in situazioni difficili e amplia il divario di comunicazione.

 

 

Le emoji non funzionano in certi settori

L’assistenza sanitaria, la legge e le istituzioni governative sono le industrie più evidenti dove i dipendenti incontrano situazioni serie ogni giorno. Questi sono gli scenari in cui utilizzare le emoji per chiarire il tono o alleggerire l’umore è selvaggiamente inappropriato o non necessario.

Le emoji trasmettono un tono informale. Pertanto, mantenere i tuoi messaggi email testuali e concisi è la cosa migliore se il tuo business si rivolge a settori finanziari, sanitari o aziendali.

 

 

Usare le emoji nel marketing può essere un compito arduo

Aggiungere le emoji ad una campagna email può sembrare una cosa divertente da provare, ma potrebbe non essere così fruttuosa come pensi. Se vuoi convertire i tuoi iscritti alle email, assicurati di usare il linguaggio appropriato. In alcuni casi, questo significa stare lontano dalle emoji.

 

Di seguito ci sono altri fatti che dovresti considerare:

 

Aggiungere le emoji richiede tempo

Ci sono oltre 3.633 emoji nello standard Unicode. Pertanto, scegliere l’emoji giusta o il numero di emoji per e-mail può essere difficile. Richiede una ricerca continua e approfondita per assicurarsi di utilizzare quelle corrette e appropriate.

 

Le emoji diminuiscono la visibilità e la consegnabilità delle email

Le emoji nelle email sono note per innescare i filtri antispam, il che può danneggiare la tua deliverability. Aggiungerne troppi – e soprattutto nelle righe dell’oggetto – può far finire le tue email nella cartella dello spam, il che avrà un effetto negativo sui tuoi tassi di apertura e di click.

Se le email che la tua azienda invia sono avvisi importanti o informazioni essenziali per i tuoi partner o clienti, le emoji non solo possono togliere professionalità alla tua copia dell’email ma possono anche danneggiare la tua deliverability.

Se il lettore non ha familiarità con il tuo marchio/azienda, le tue email possono apparire come una campagna di marketing standard/massa.

 

Gli emoji possono danneggiare l’immagine del tuo marchio

Poiché le emoji sono considerate poco professionali, il tuo marchio può subire un contraccolpo dal loro utilizzo. Ogni marchio ha un’immagine distinta nella mente dei clienti e le emoji non vanno bene per un marchio che ha una rappresentazione seria. Se forzate, possono sembrare improprie e danneggiare l’immagine del tuo marchio.

Inoltre, le emoji possono apparire diverse su diversi dispositivi o possono anche non aprirsi correttamente a causa di problemi di rendering. Questo irrita i clienti e danneggia l’immagine del marchio.

Pertanto, le emoji non sono adatte a tutti i marchi. Usale solo se hai un pubblico giovane e se si adatta alla percezione generale del tuo marchio.

 

Alla Fine

Le emoji possono farti apparire poco professionale e meno competente quando le usi nella comunicazione aziendale, rovinando la reputazione del tuo marchio come professionista qualificato. Anche se le emoticon possono essere adatte al momento, non trasmettono costantemente il messaggio come previsto.

Se la tua campagna di email marketing si rivolge ad altre aziende e professionisti, o se stai comunicando con un’azienda per la prima volta, evita del tutto di usare le emoji.

Creare email basate sul testo ti farà apparire qualificato di fronte a clienti e colleghi.

 

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