Per controllare l’accessibilità di un sito, il riferimento operativo è WCAG 2.2, la raccomandazione del W3C. WCAG 3 è ancora una bozza in evoluzione: non è uno standard definitivo da usare come certificazione. Questa guida propone un primo controllo pratico, tre strumenti gratuiti e un modo per registrare i problemi trovati.
Revisione del 16 ottobre 2026: corretti il precedente riferimento a “WCAG 0” e la presentazione di Bronze, Silver e Gold come certificazioni già applicabili. Queste denominazioni comparivano in proposte esplorative di WCAG 3; non sono i livelli di conformità di WCAG 2.2.
WCAG 2.2 e WCAG 3: quale riferimento usare
Le WCAG 2.2 definiscono criteri verificabili e tre livelli di conformità: A, AA e AAA. Raggiungere AA richiede di soddisfare anche i criteri di livello A. Un risultato positivo su una sola pagina o un punteggio automatico elevato non dimostrano la conformità di un intero sito.
Per WCAG 3 consulta la pagina ufficiale sullo stato dei lavori. Il modello è ancora soggetto a cambiamenti; il W3C raccomanda di prepararsi lavorando sui criteri WCAG 2.2. Per gli obblighi applicabili a un’organizzazione occorre inoltre verificare il suo specifico quadro normativo: questa checklist è un controllo tecnico iniziale.
Una checklist per la prima verifica
Scegli una pagina informativa, un elenco di risultati e un modulo. Aggiungi eventuali passaggi essenziali, come prenotare o completare un acquisto. Per ogni controllo annota URL, stato della pagina e risultato.
- Tastiera: usa Tab e Maiusc+Tab senza mouse. Verifica che il punto selezionato sia visibile e che menu, pulsanti e finestre possano essere usati senza rimanere bloccati.
- Ingrandimento: aumenta lo zoom del browser e controlla che il testo resti leggibile e che i comandi importanti non scompaiano.
- Immagini e titoli: controlla che le immagini informative abbiano un’alternativa testuale pertinente e che le intestazioni descrivano le sezioni.
- Colori: verifica il contrasto e controlla che un errore non sia segnalato soltanto con il rosso.
- Moduli: verifica etichette, campi obbligatori e messaggi di errore. Deve essere chiaro che cosa correggere.
- Video: controlla la disponibilità e l’accuratezza dei sottotitoli per il contenuto parlato.
Questi controlli si basano sulle Easy Checks del W3C: aiutano a trovare ostacoli evidenti, ma non sostituiscono una valutazione completa.
Tre strumenti gratuiti e i loro limiti
| Strumento | Uso pratico | Limite da ricordare |
|---|---|---|
| WAVE | L’estensione del browser mostra segnalazioni sulla pagina visualizzata. È utile per collegare un problema all’elemento interessato. | Una segnalazione richiede interpretazione: la presenza di un testo alternativo non garantisce che descriva bene l’immagine. |
| axe DevTools Free | Esegue controlli automatici sulla pagina e fornisce indicazioni per correggere i problemi individuati. | La versione gratuita offre l’analisi automatica di base; funzioni avanzate appartengono ai piani a pagamento. |
| Lighthouse | Permette di includere l’accessibilità nell’audit della pagina e di seguire le segnalazioni dopo una modifica. | Il punteggio non comprende tutte le verifiche manuali. Un risultato di 100 non equivale a una certificazione WCAG. |
Come trasformare le segnalazioni in correzioni
Apri, per esempio, il modulo di contatto e prova a inviarlo con un campo obbligatorio vuoto. Registra i passaggi, il messaggio ricevuto e se riesci a raggiungere il campo da correggere usando la tastiera. Dopo la modifica ripeti la stessa sequenza: confrontare la medesima attività è più utile che guardare soltanto il numero totale degli avvisi.
Nel registro dei problemi usa quattro colonne: pagina e attività, ostacolo osservato, modifica effettuata, esito della nuova prova. Parti dagli ostacoli che impediscono di completare le attività essenziali. Se il difetto appartiene a un componente condiviso, come il menu, ricontrollalo su più tipi di pagina.
Per una valutazione più completa affianca ai controlli automatici prove manuali e il coinvolgimento di persone che utilizzano tecnologie assistive. Descrivi con precisione che cosa è stato verificato, senza presentare un controllo parziale come una certificazione dell’intero sito.